Proposte per Scuole e Gruppi

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte, fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.
(da “Le città invisibili” di Italo Calvino)

Siamo convinti, con Calvino, che l’essenza della vita sia riconducibile ad un’appassionata ricerca volta a conoscerci e a conoscere, per conservare e dare spazio a tutto ciò che dentro e fuori di noi “non è inferno”. Ben sapendo che è dall’attenzione ai particolari che progredisce tale ricerca, affrontiamo il nostro mestiere di educatori, di animatori, di guide con un motto: lavorare con impegno e precisione, ma al tempo stesso con allegria e fantasia.

Per non perdere nulla - né con l’intelletto né con i sensi - della ricchezza della vita.
Per non fermarci all’apparenza delle cose.
Per assaporare in ogni momento il gusto dell’agire quotidiano.
Per non privarci dell’emozione dell’avventura, tracciando percorsi che portano in vetta anche fuori della "via normale".
Per comunicare questa sensibilità ai giovani con cui condividiamo il nostro tempo.
Per far sì che l'attenzione ai particolari diventi ricerca del bello e, al tempo stesso, responsabilità; quella responsabilità che si oppone al male e genera intesa tra gli esseri viventi.

Proposte didattiche di una giornata (nel parco)

Sulla Linea Gotica:
una giornata al fronte.
Una mattina mi son svegliato:
luoghi e protagonisti della Resistenza
Sull’Alpe della Luna:
alla scoperta della flora e della fauna
C’era una volta:
favole, leggende e tradizioni dell’Alta Valtiberina

 

Proposte a carattere laboratoriale
(da realizzarsi in più giornate o incontri, nel Parco o in classe)

Sulla Linea Gotica:
una giornata al fronte.
Una mattina mi son svegliato:
luoghi e protagonisti della Resistenza
Sull’Alpe della Luna:
laboratori di educazione ambientale
La Costituzione Italiana:
origini, valori, norme ed attuazione.
Il paese mancato:
la storia dell’Italia repubblicana attraverso 10 capolavori del cinema
Tutte le forze migliori:
laboratori di educazione alla legalità
Non solo Shoah:
genocidi di ieri e di oggi
Tutti dicon Maremma:
parlare di emigrazioni e transumanze attraverso le canzoni
Digital Storytelling:
raccontare storie attraverso le immagini
Web radio anch’io:
comunicare storia in rete.

 

NB. - Tutte le proposte modificabili in base all’età dei ragazzi e alle richieste degli insegnanti

 

Note generali

 

Target
Salvo diverse indicazioni, le proposte sono rivolte a classi/gruppi di ogni età: dalle scuole elementari agli studenti universitari.
Periodo
E’ possibile effettuare escursioni e laboratori durante l’intero anno scolastico e, per gruppi diversi dalle classi, anche in estate.
Costi
Comprendono la presenza di 2 conduttori per gruppo (ogni gruppo si intende composto da circa 25 ragazzi), e la fornitura di materiali didattici. Per preventivi e per ogni altra informazione, contattare il responsabile scientifico del Parco, Doriano Pela.

Sulla Linea Gotica: una giornata al fronte

Un itinerario sui crinali appenninici attorno a Badia Tedalda, per una “immersione” nel fronte di guerra del 1944.

Obiettivi:
  • Parlare della seconda guerra mondiale, con particolare riferimento alla costruzione della Linea Gotica e all’attacco alleato a tale linea fortificata (con supporto di schede, documenti, testimonianze, foto d'epoca, video).
  • Proporre riflessioni e analisi focalizzate soprattutto sulla dimensione quotidiana dell’esperienza della guerra: dal momento in cui il conflitto comincia (giugno 1940) a quando la guerra si trasferisce sul suolo italiano, e dunque “entra in casa” anche per le comunità dell’Appennino centrale.
  • Evocare esperienze vissute da singoli individui per capire la guerra “da dentro”, guardandola da diversi punti di vista.
Durata:

Una giornata articolata in tre “momenti”: introduzione (in aula, un’ora); escursione (quattro – cinque ore); verifica (in aula, un’ora e mezzo).

Luoghi:

Badia Tedalda, i crinali tra Rofelle e Monte Botolino

Contenuti:
  • Breve cronologia degli eventi più significativi: dall'entrata in guerra dell'Italia fino all'estate - autunno del '44, quando il fronte attraversa la Toscana.
  • Approfondimento del significato strategico-militare e delle ripercussioni socio-economiche della “Linea Gotica”.
  • Riflessione su emozioni e sentimenti !quotidiani” in tempo di guerra, come odio, paura, terrore, coraggio, viltà, tradimento, disorientamento, abbattimento, ecc.
  • Con un percorso a tappe (supportato dalla presentazione di oggetti, lettere, immagini, storie individuali), i ragazzi sono invitati ad immergersi in un mondo da cui emergono varie figure: nazifascisti, partigiani, lavoratori coatti, civili del posto, soldati inglesi in avanscoperta, ecc. (si cerca di favorire così un avvicinamento alle esperienze dei singoli individui, alla vita quotidiana, alle motivazioni, ai diversi punti di vista).
  • Al termine - dopo la narrazione degli eventi relativi allo sfondamento della Linea Gotica principale - un lavoro di verifica interattivo sulle storie ascoltate e sulle emozioni provate.
Modalità di lavoro:
  • Incontro iniziale per l’introduzione alla giornata e all’attività.
  • Escursione e trattazione dei vari contenuti, sviluppando le attività con: a) narrazioni; b) oggetti e foto d'epoca, c) canzoni; d) momenti di confronto e riflessione;
  • Verifica delle conoscenze acquisite e delle sensazioni provate con circle-time (e video-box).

 

“Una mattina mi son svegliato”: luoghi e protagonisti della Resistenza

In un famoso passaggio di “Le città invisibili”, Italo Calvino sostiene che l’essenza della vita è racchiusa in un’appassionata ricerca volta a conoscere, per conservare e dare spazio a ciò che dentro e fuori di noi “non è inferno”. Quando questa attenzione ai particolari diventa responsabilità, non può non opporsi al male, non può non generare intesa e amicizia tra gli uomini.

Obiettivi:
  • Conoscere gli eventi legati alla guerra di Liberazione, specie nell’area compresa tra l’Alta Valtiberina, la Romagna e il Pesarese: chi erano i partigiani? Cosa hanno fatto? Perché? Quali erano i loro ideali e le loro motivazioni?
  • Analizzare il “senso di una scelta” (la coscienza civica, il senso di responsabilità, ecc.), sia dei partigiani combattenti che di tutti coloro che li sostennero.
  • Riflettere sulla "zona grigia" (e la de-responsabilizzazione), capire il motivo per cui ci fu chi fece la “scelta sbagliata”; comprendere perché alcuni, pur non aderendo alla RSI, non simpatizzarono per i partigiani.
Durata:

Una giornata composta da tre “momenti”: un’ora di lezione in aula, l’escursione (4 – 5 ore) un’ora e mezzo di verifica (di nuovo in aula)

Luoghi:

Badia Tedalda e il “Sentiero della battaglia”, sul crinale di Monterano (Alpe della Luna)

Contenuti:
  • I territori in questione sono stati centrali nella storia della Resistenza: per tutto il 1944 furono teatro di scontri (in alcuni casi vere e proprie battaglie) tra partigiani e nazifascisti. In quest’area di confine fra tre provincie operò più di una formazione partigiana, ciascuna con le sue caratteristiche e la sua storia.
  • I partigiani si dovettero confrontare con molti problemi, tra cui la difficoltà di sostenere la guerriglia a ridosso della Linea Gotica; dovettero subire - come gran parte della popolazione civile - la violenta repressione dei nazifascisti: i rastrellamenti, le catture, le torture, le esecuzioni sommarie, le stragi.
Modalità di lavoro:
  • Incontro iniziale per introduzione alla giornata, alle attività e ai contenuti.
  • La narrazione si sviluppa lungo il “Sentiero della battaglia” (sui crinali dell’Alpe della Luna), dipanandosi in un percorso a tappe che prevede l’alternarsi di momenti di racconto e momenti di approfondimento, stimolati da oggetti, lettere, immagini, canzoni, racconti di singoli individui (si parlerà anche del sacrificio di chi diede la vita durante la “guerra partigiana”, ei si ricorderà, in particolare, il calvario dei giovani partigiani catturati dai nazifascisti a Rofelle e alle Balze).

Al termine, verifica delle conoscenze acquisite e delle sensazioni provate con circle-time e video-box.

“Sull’Alpe della Luna”: alla scoperta della flora e della fauna

E’ dovere della scuola e di ogni altra agenzia educativa promuovere tra i giovani la conoscenza ed il rispetto dell’ambiente nei suoi vari aspetti (paesaggistici, culturali, naturalistici, ecc.), nella varietà dei suoi componenti ed ecosistemi, nella molteplicità delle relazioni che tutti gli elementi naturali intrattengono tra loro.

Durata:

un’ora di lezione in aula, seguita da un’escursione giornaliera nel territorio della Riserva.

Luogo:

Badia Tedalda e la Riserva Naturale dell’Alpe della Luna

Obiettivi:
  • Favorire l’acquisizione di conoscenze di carattere generale relative alle tematiche ambientali
  • Consentire, attraverso l’esplorazione, un avvicinamento significativo dei ragazzi alle peculiarità ambientali e naturalistiche della Riserva dell’Alpe della Luna
  • Promuovere la costruzione di una “coscienza ambientale”
Contenuti:

Di base, la giornata si incentra sigli aspetti caratteristici del territorio della Riserva Naturale: geo-morfologia del territorio, flora e fauna. Su richiesta possono essere approfonditi anche altri argomenti come:

  • Il ciclo dell’acqua
  • Il ciclo del legno
  • I mestieri tradizionali (il taglialegna-carbonaio, l’allevatore, il mugnaio, ecc.)
  • Sulle tracce degli animali
Modalità di lavoro

Sia la lezione introduttiva in aula che le attività durante l’escursione si basano su metodologie attive e tecniche di animazione (audiovisivi, giochi di simulazione, manipolazioni, esplorazioni, ecc.).

“C’era una volta”: favole leggende e tradizioni dell’Alta Valtiberina

E la fanciulla disse al conte: "Vedete, Messere, se, quando la Luna sembra appoggiata all´Alpe, uno potesse toccarla, tutti i suoi desideri sarebbero esauditi…”

Durata:

Una giornata, con incontro iniziale in aula di presentazione, escursione (con animazioni/giochi) e rientro in aula per l’attività conclusiva.

Luogo:

Badia Tedalda e i sentieri delle montagne circostanti

Obiettivi:
  • Favorire la conoscenza di favole, leggende e tradizioni dell’Alta Valtiberina, con particolare riferimento a Badia Tedalda e al suo territorio.
  • Far immergere i ragazzi nell'emozione di un percorso che è sia reale (a piedi lungo i sentieri della montagna) che immaginifico e fantastico, attraverso l’ascolto/visione di storie e leggende narrate ed “animate” nei luoghi in cui sono avvenute o sono ambientate
  • Aiutare i ragazzi a scoprire l'origine di leggende e tradizioni locali.
Contenuti:
  • Le leggende e le favole locali più diffuse (e relativi personaggi: fate, gnomi, briganti, diavoli, cacciatori, cavalieri, ecc.)
  • Leggende e favole: il brivido della “immersione nella storia”;
  • Leggende e favole: il gusto dell’analisi critica (in quali contesti e per quali fini nascono? Che differenza c’è tra favola e leggenda? Che emozioni suscitano?)
Modalità di lavoro
  • Incontro iniziale per introduzione alla giornata e all’attività
  • Escursione con racconti ed animazioni itineranti
  • Rientro in aula per attività interattive dedicate a: 1) analisi critica delle leggende e/o favole ascoltate; 2) circle-time finale per comunicarsi le sensazioni provate.

Sulla Linea Gotica: una giornata al fronte

Questo laboratorio riprende temi, obiettivi e metodi di lavoro dell’omonima proposta didattica di una giornata, estendendo ed approfondendo gli argomenti trattati e le relative attività. La durata, di base, è di 4 incontri di 2 ore ciascuno in classe, completati dall’escursione di una giornata (possono essere concordate anche durate e modalità diverse a seconda delle esigenze delle classi o gruppi).

“Una mattina mi son svegliato”: luoghi e protagonisti della Resistenza

Questo laboratorio riprende temi, obiettivi e metodi di lavoro dell’omonima proposta didattica di una giornata, estendendo ed approfondendo gli argomenti trattati e le relative attività. La durata, di base, è di 4 incontri di 2 ore ciascuno in classe, completati dall’escursione di una giornata (possono essere concordate anche durate e modalità diverse a seconda delle esigenze delle classi o gruppi).

“Sull’Alpe della Luna”: laboratori di educazione ambientale

Questi laboratori riprendono temi, obiettivi e metodi di lavoro dell’omonima proposta didattica di una giornata, estendendo ed approfondendo gli argomenti trattati e le relative attività. La durata, di base, è di 4 incontri di 2 ore ciascuno in classe, completati dall’escursione di una giornata (si possono tuttavia concordare durate diverse, in base alle esigenze della classe a alle tematiche richieste). Rispetto alle tematiche, oltre a quelle già indicate per la proposta di una giornata, si segnalano:

Conoscere l’ambiente
Contenuti: ogni ambiente naturale presenta caratteristiche sue proprie, che vanno riconosciute e rispettate; per poterlo fare, occorre imparare a leggere le “mappe ambientali”, cogliendone peculiarità e trasformazioni.
Obiettivi: studi ed esplorazioni di diversi ambienti naturali: fluviale, marino, montano, del bosco, della campagna, del verde cittadino.
E come Ecologia
Contenuti: il rispetto dell’ambiente richiede una conoscenza sia del funzionamento degli ecosistemi naturali, sia delle conseguenze delle alterazioni provocate dall’azione dell’uomo.
Obiettivi: realizzazione di giochi e laboratori attivi per: comprendere l’importanza del riciclaggio e della raccolta differenziata; riscoprire il giardino scolastico come strumento di ricerca ed interpretazione ambientale; conoscere le fonti di energia rinnovabili e saper fare del risparmio energetico; conoscere i concetti di “sviluppo sostenibile” e “conservazione dell’ambiente”.
La salute vien mangiando
Contenuti: il rispetto dell’ambiente è legato agli usi che dell’ambiente stesso l’uomo fa per il soddisfacimento dei suoi bisogni e per il raggiungimento di determinati scopi. Una delle maggiori modificazioni apportate all’ambiente è quella conseguente all’attività agricola, ovvero alla coltivazione di specie vegetali finalizzate alla produzione di alimenti. La conoscenza degli elementi che consentono di ottenere dalla terra dei prodotti senza che quest’ultima ne soffra danni gravi, rappresenta pertanto una delle priorità dell’educazione ambientale, unitamente alla capacità dei singoli di educarsi alle forme di consumo più consone ed equilibrate.
Obiettivi: realizzazione di giochi/attività per: conoscere coltivazioni realizzate senza i prodotti chimici e compatibili con l’ecosistema naturale (“L’orto biologico”); imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari (“Impariamo a consumare”); conoscere e sperimentare i metodi di produzione e trasformazione dei prodotti alimentari più diffusi nei nostri territori (“Miele, olio, vino e grano: i prodotti tipici mediterranei”); conoscere i prodotti alimentari del Sud del mondo e i legami tra il nostro modo di vivere e quello dei paesi produttori (“Prodotti alimentari del Sud del mondo”).
Con mappa e bussola
Contenuti: imparare a leggere e riconoscere le caratteristiche presenti in determinati ambienti naturali è un prerequisito essenziale per poterli rispettare; tale educazione alla conoscenza degli aspetti specifici di un habitat passa prioritariamente attraverso la sua frequentazione, anche se solo a scopo di gioco o di attività sportiva.
Obiettivi: realizzazione di attività, giochi e gare di orienteering per esplorare in modo stimolante alcuni ambienti naturali.

La Costituzione Italiana: origini, valori, norme, attuazione

La Costituzione è la base su cui è stato costruito quel patto di convivenza civile che, nonostante limiti e difficoltà, ha consentito la crescita, in Italia, di uno stato democratico. Nei valori della Resistenza e dell'uguaglianza dei diritti, così come nella cultura del bene comune, si è trovata la forza per ricostruire un paese distrutto dalla guerra. Dopo oltre sessant’anni, ancora oggi, nonostante le profonde trasformazioni che hanno interessato (ed interessano) la nostra società, lo spirito e le norme della Costituzione rappresentano l’imprescindibile “pietra miliare” su cui rinnovare il patto di convivenza civile tra i cittadini italiani, così come tra italiani e nuovi (o futuri) cittadini: gli immigrati.

Obiettivi
  • Conoscenza del contesto storico che ha portato alla nascita della Costituzione Italiana e dei valori in essa inscritti
  • Conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione e del suo percorso di attuazione.
  • Definizione di concetti ed orientamenti generali (democrazia, libertà, limite, convivenza, responsabilità, valore condiviso, ecc.)
  • Riflessione e discussione su come concetti e orientamenti astratti si trasformano in contenuti e comportamenti concreti, con esempi tratti dalla vita quotidiana, facendo emergere le diverse opinioni, esperienze e rappresentazioni.
Durata
Di base si propone un ciclo di 6 incontri di 2 ore ciascuno; la durata può tuttavia essere modificata (ridotta o ampliata) a seconda delle richieste.
Luogo:
Sedi scolastiche o stage residenziale di 2 giorni a Badia Tedalda
Contenuti
  • La diversità insite in ciascuno di noi e la difficile convivenza tra culture diverse come presupposti di conflitto.
  • Le norme come strumento di ricomposizione dei conflitti
  • L’importanza delle norme fondamentali, quelle che danno a tutti le stesse possibilità di partenza (uguaglianza, diritti, convivenza e cittadinanza, vale a dire gli articoli 2 e 3 della Costituzione, che sanciscono l’universalità dei diritti e le pari opportunità).
  • La Costituzione come supremo patto di civiltà e convivenza.
  • I principi costituzionali alla prova dei fatti. La scuola, primo luogo di incontro di soggetti con storie, culture, abitudini, capacità, bisogni diversi e, al tempo stesso, spazio privilegiato di inclusione (nel trasmettere saperi e culture, la scuola ha il compito istituzionale di formare “buoni cittadini”, che sappiano riconoscere i propri diritti e quelli degli altri, che si sentano responsabili della costruzione di contesti di libertà e regole).
  • I principi costituzionali alla prova dei fatti. I contesti sociali oltre il gruppo-classe: le problematicità della convivenza entro tali contesti e la centralità delle pari opportunità per costruire nei diversi contesti di vita un clima in cui ciascuno possa esprimere la propria identità (diversa da quella degli altri).
Modalità di lavoro
Premesso che ciascuno degli incontri ha una o più parole–chiave di riferimento, I conduttori proporranno percorsi “circolari”, muovendosi ora da esempi del quotidiano per giungere all’astrazione di regole, concetti e valori, ora nella direzione opposta. Cercando di stimolare tanto la sfera intellettiva che psico-affettiva dei partecipanti con una serie di giochi, brainstorming e circle-time (supportati da video, testi, canzoni, ecc.) i conduttori proporranno di sviluppare riflessioni, confronti, rielaborazioni, condivisioni di opinioni, convinzioni, desideri, bisogni e speranze di ciascun partecipante.

“Il paese mancato”: 10 capolavori del cinema per raccontare la storia dell’Italia repubblicana

Negli ultimi anni, i processi e gli eventi accaduti (tanto sul piano socio-economico che politico e culturale) hanno evidenziato come le trasformazioni stiano avvenendo con sempre maggiore rapidità e come vi sia una crescente difficoltà tanto delle nuove generazioni a individuare, conoscere e in certo qual modo “metabolizzare” il recente passato (con particolare riferimento alla storia degli ultimi sessant’anni, ossia della seconda metà del Novecento). quanto - in generale - della comunità a confrontarsi (e quindi anche trasmettere) una memoria collettiva condivisa e quindi un “sentimento del tempo” sufficientemente chiaro di tale passato, così da consentire di guardarlo con lucidità e spirito critico, ma anche con la consapevolezza che esso rappresenta un retroterra inscindibile per poter vivere il presente e progettare il futuro.

Obiettivi
  • Partendo dalla lezione di uno tra i maggiori intellettuali italiani, Pier Paolo Pasolini e dalle indicazioni di alcuni dei più autorevoli storici che si sono occupati del nostro recente passato, promuovere tra i giovani una maggior conoscenza della società italiana del secondo dopoguerra.
  • Evidenziare i “nodi irrisolti” della storia recente del nostro Paese, e comprendere cause e processi che hanno determinato il loro strutturarsi e la loro persistenza.
  • Facilitare l’analisi e la riflessione critica rispetto al passato recente del nostro Paese.
  • Promuovere capacità di identificazione (personale e collettiva), e riflessioni circa una circa il significato che ciascuno di noi dà al senso di appartenenza ad una comunità, con relativi diritti e doveri.
Durata

Dieci incontri di 3 ore ciascuno, articolati ognuno in: a) introduzione al film ; b) visione del film; c) dialogo del conduttore con i ragazzi.

Luogo

Sedi scolastiche

Contenuti

Un ciclo di incontri a tema, con visione di pellicole del cinema italiano di rilevante interesse artistico, culturale e civile. Dieci incontri dedicati ad altrettanti argomenti riconducibili alla tematica: “La società italiana dal secondo dopoguerra ad oggi; trasformazioni e nodi irrisolti”. Tali argomenti, di base, sono: 1. I difficili anni del dopoguerra; 2. Le contraddizioni del “boom economico”. 3. Valigie di cartone: l’ultima ondata migratoria italiana. 4. Una tragedia annunciata: il Vajont. 5. Anni Sessanta: mito e realtà del “lavoro in fabbrica” 6. Anni Settanta: nuove inquietudini giovanili, tra pubblico e privato. 7. La sanguinosa stagione del terrorismo. 8. Un fenomeno di lunga durata: la malavita organizzata. 9. La degenerazione della politica negli anni Ottanta: tangentopoli 10. Scenari attuali: problematiche e opportunità legate all’immigrazione. E’ possibile tuttavia concordare anche la trattazione di tematiche diverse.

Modalità di lavoro
  • Relazione introduttiva del conduttore, per fornire le coordinate storico-culturali essenziali rispetto al contenuto del film e - con opportune sollecitazioni (distribuzione di schede, ecc.), per far emergere conoscenze, pregiudizi, interrogativi di ciascuno sull’argomento trattato.
  • Visione dei film (propedeutica a focalizzare l’attenzione del ragazzi su eventi e situazioni specifiche legati all’argomento trattato).
  • Confronto tra conduttore e ragazzi (e trai ragazzi fra loro) per far emergere gli spunti salienti del film, le impressioni e le suggestioni suscitate, le valutazioni sui contenuti proposti (anche in questo caso saranno forniti materiali destinati a facilitare il dialogo, tra cui un brevissimo questionario).

“Tutte le forze migliori”: laboratori di educazione alla legalità

Giovanni Falcone ha scritto: “La mafia non è affatto invincibile. La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”. Falcone sottolineava, nello specifico, l’importanza dell’impegno delle “forze migliori” a livello istituzionale, ma - nella consapevolezza che in ultima istanza le istituzioni siamo tutti noi - intendiamo, con questo laboratorio si propone un percorso di sensibilizzazione dei giovani rispetto ai temi della cittadinanza responsabile, della lotta contro ogni forma di criminalità, ed anche rispetto ai valori universali della giustizia e della pace.

Obiettivi
  • Fornire ai partecipanti informazioni e competenze per comprendere caratteristiche e conseguenze dei fenomeni di illegalità e criminalità organizzata
  • Offrire la possibilità di realizzare percorsi di confronto, approfondimento e ricerca personale su argomenti legati alla tematica “legalità/illegalità”
  • Stimolare nei partecipanti la crescita del senso di responsabilità individuale (e collettivo) nei confronti sia del rispetto della legalità che del contrasto all’illegalità
Durata

Quattro incontri con i conduttori (di 2 ore ciascuno) e a seguire, un quinto incontro per la presentazione dei lavori svolti dai partecipanti.

Luogo

Sedi scolastiche

Contenuti

Si propone ai gruppi classe (o ad altri gruppi), un percorso sviluppato nell’arco di un quadrimestre, composto da due “momenti”: incontri plenari con i conduttori e fase di lavoro da effettuarsi singolarmente e/o in piccolo gruppo. Nel corso dei quattro incontri i conduttori presentano il/gli argomento/i che si deciderà di trattare (in accordo con il gruppo e con i suoi referenti), scelti tra uno dei seguenti: storia della mafia; gli interessi della criminalità organizzata: appalti pubblici, racket, riciclaggio del denaro, commerci illeciti (droga, armi, rifiuti tossici, esseri umani, ecc.); le criminalità organizzate in Italia; mafia e potere politico; mafia e sistema finanziario; mafia e Chiesa; mafia e informazione; mafie transnazionali; mafia come “moda” e/o “filosofia” di vita (e idee correnti sulla “legalità”, sulla “cittadinanza”, sul “senso di responsabilità”, ecc. ). Tali argomenti sono presentati con diverse attività, finalizzate a stimolare curiosità e fornire informazioni di base utili ai partecipanti per procedere poi per proprio conto (singolarmente, in piccolo gruppo o nella dimensione dell’intero gruppo) un lavoro di ricerca, approfondimento, selezione di documentazione di vario genere, necessarie per realizzare un “prodotto audiovisivo” finale (un videclip, un montaggio di foto, un breve documentario, o al limite un semplice cartellone) che sarà presentato durante l’incontro finale.

Modalità di lavoro

Gli incontri, in linea di massima, si articolano in tre parti: a) inizio con raccolta delle aspettative e brainstorming sull’argomento della giornata (per un quadro delle competenze in entrata); b) sviluppo dell’argomento con varie attività: lezione frontale, circle-time, giochi, simulazioni, individuazione di bibliografie, sitografie e filmografie minime per affrontare il successivo lavoro di ricerca/approfondimento; c) conclusione con feed-back finale e valutazione, per un quadro delle competenze in uscita.

“Non solo Shoah”: genocidi di ieri e di oggi

La Shoah è stata la più grande tragedia del Novecento. Purtroppo, però non è il solo caso di genocidio e sterminio di massa nella storia dell’umanità e neppure dello stesso Novecento. Catastrofi simili hanno investito anche altri popoli e sono a tutti oggi poco conosciute, quando non addirittura misconosciute. Se la disumanità e “l’enormità del male” racchiusi in tali tragedie non emergono completamente, se non vengono raccontate così come accaduto per la Shoah, e soprattutto, se non si procede oltre, analizzando le cause ed individuando le soluzioni ai conflitti soggiacenti, anche lo sforzo di chi in vario modo combatte tutt’oggi per serbare e diffondere la memoria dei lager nazisti, sarà vano.

Obiettivi
  • Capire cosa si intende per genocidio
  • Conoscere casi concreti di genocidio accaduti nel corso della storia e soprattutto nel Novecento
  • Capire i conflitti in corso nel mondo, analizzando le cause, sviluppi e conseguenze
  • Definire e declinare in pratica i concetti di pace e di violenza
  • Acquisire competenze in ordine ai concetti di mediazione e di risoluzione non violenta dei conflitti.
Durata
Sei incontri di 2 ore ciascuno
Luogo
Sedi scolastiche o stage residenziale di 2 giorni a Badia Tedalda
Contenuti
  • La definizione di genocidio: una questione controversa
  • I genocidi nella storia dell’umanità e i genocidi nel Novecento
  • I genocidi: perché? Analisi di casi concreti
  • La riduzione dei conflitti, la mediazione e la ricerca di soluzioni non violente come presupposto della “prevenzione” della violenza.
Modalità di lavoro

In linea di massima, ogni incontro si articola in tre parti: a) inizio con raccolta delle aspettative e brainstorming sull’argomento della giornata; b) sviluppo dell’argomento con varie attività: lezione frontale, circle-time, letture, animazioni, spezzoni di film, ecc. c) conclusione con feed-back dei partecipanti.

“Tutti dicon Maremma”: parlare di emigrazioni e transumanze attraverso le canzoni

”Italia bella mostrati gentile,
i figli tuoi non li abbandonare,
se no ne vanno tutti giù in Brasile
e non si curan più di ritornare”.

Obiettivi
  • Proporre strumenti di conoscenza e approfondimento rispetto allo studio della storia dell’emigrazione italiana
  • Stimolare una riflessione sui contesti storici, sulle motivazioni e sulle conseguenze dell’emigrazione
  • Trasmettere competenze e conoscenze in ordine ad una particolare fonte storica quale la canzone popolare
Durata

Sei incontri di 2 ore ciascuno

Luogo

Sedi scolastiche o stage residenziale di 2 giorni a Badia Tedalda.

Contenuti
  • La storia dell’emigrazione italiana: cenni generali, cause, periodizzazioni, caratteristiche, ecc.
  • Emigrazioni permanenti ed emigrazioni stagionali
  • Le fonti per la storia dell’emigrazione e l’importanza, in tale quadro, dei canti dell’emigrazione.
  • Rassegna ed analisi dei canti dell’emigrazione.
  • Esercitazioni pratiche su alcune canzoni
Modalità di lavoro
Si alternano momenti di lezione frontale (per introduzione degli argomenti), di approfondimenti (con immagini, letture, ecc.), di autonoma ricerca (da parte dei partecipanti), di ascolto di canzoni e, infine di prove ed esecuzioni dal vivo (in gruppo) delle canzoni stesse.

“Digital Storytelling”: raccontare storie con le immagini

Avvicinarsi al linguaggio audiovisivo e alle sue potenzialità per capire meglio il mondo che ci circonda, per esprimere se stessi, per raccontare storie.

Obiettivi
  • Avvicinare i ragazzi al linguaggio audiovisivo
  • Concretizzare concetti astratti trasformandoli in immagini e situazioni
  • Stimolare la creatività e l’immaginazione
  • Fornire i rudimenti per utilizzare consapevolmente il linguaggio audiovisivo e per costruire storie, con particolare riferimento alla tecnica del Digital Storytelling
Durata

Di base il laboratorio si articola in 6 incontri di 2 ore ciascuno; il numero degli incontri tuttavia può variare in base al numero dei partecipanti

Luogo

Sedi scolastiche

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Contenuti
  • Il linguaggio audiovisivo: concetti introduttivi
  • Il Digital Storytelling: interrogare i testimoni e raccontare storie
  • Elaborazione di soggetti e sceneggiature a partire da concetti e idee di base (la classe viene divisa in gruppi di 4 o 5 persone e ad ogni gruppo viene affidato un soggetto)
  • La raccolta del materiale audiovisivo: le riprese, le interviste, ecc.
  • La selezione del materiale raccolto e il lavoro di montaggio
Modalità di lavoro

Laboratori operativi in spazi idonei, provvisti di televisore con lettore dvd o videoregistratore. Sono necessarie anche altre attrezzature: videocamere, scanner e pc con programma di montaggio video (per tali materiali vanno presi accordi con i conduttori).

“Web radio anch’io”: comunicare storia in rete

Un percorso di introduzione ai linguaggi e alle tecniche della radiofonia sul web, per favorire la comprensione e la comunicazione della storia in modo innovativo e piacevole.

Obiettivi:
  • Avvicinare i ragazzi ai rudimenti della radiofonia, sia tradizionale che web
  • Fornire le competenze di base per poter utilizzare il linguaggio radiofonico per "comunicare storia".
  • Stimolare creatività e immaginazione in termini di rielaborazione/trasformazione di concetti storici in trasmissioni radiofoniche.
Durata:

Di base il laboratorio si articola in 8 incontri di un’ora e mezzo ciascuno; il numero degli incontri tuttavia può variare in base al numero dei partecipanti

Luogo:

Sedi scolastiche, oppure stage residenziale di 2 giorni a Badia Tedalda

Contenuti:
  • La radiofonia: cenni storici ed aspetti tecnici generali
  • Il linguaggio radiofonico: i tempi, la costruzione del parlato radiofonico, le terminologie, le intonazioni, i “tappeti musicali”, ecc.
  • Fare radio 1: elaborazione di soggetti e sceneggiature a partire da concetti e idee di base (la classe viene divisa in gruppi di 4 o 5 ragazzi e a ogni gruppo è affidato un soggetto)
  • Far radio 2: divisione dei ruoli in ciascun gruppo e realizzazione di uno o più programmi radiofonici da parte dei ragazzi (da un semplice “redazionale” alla costruzione di un vero e proprio sceneggiato radiofonico a tema storico)
Modalità di lavoro;

I primi due incontri sono dedicati ad una introduzione complessiva al mondo della radiofonia e alle tecniche di lavoro; negli incontri successivi i partecipanti diventano “protagonisti” e attraverso una serie di sessioni (di ricerca, di scrittura, di prova, di registrazione, ecc.) giungono alla realizzazione di un programma radiofonico. In termini di attrezzature occorrono: alcuni pc (anche portatili) con relativi programmi di montaggi audio, un impianto di amplificazione nel luogo in cui si svolge il laboratorio, una connessione al web (per questi aspetti vanno presi accordi con i conduttori: una parte dei materiali può essere messa a disposizione dagli stessi).